venerdì 18 maggio 2012

Cosa bolle in pentola….


La  giornata di domenica a casa della CityCountryCoppia  (nel post http://countrycitytales.blogspot.it/2012/05/leterno-dilemma.html) mi ha lasciato in regalo un interessantissimo spunto di riflessione. 

Mi hanno aperto un mondo parlandoci del movimento dei Bilanci di Giustizia, di cui fanno parte. Bilanci di Giustizia raccoglie centinaia di famiglie impegnate a modificare in termini più giusti ed equi la struttura dei propri consumi quotidiani e l’utilizzo dei propri risparmi. Il metodo consiste nel tenere traccia di tutti i consumi attraverso un vero e proprio foglio di bilancio familiare mensile per riuscire a spostarli gradualmente, secondo criteri più giusti, più a misura d’uomo e di ambiente.
In sintesi si tratta di rimettere in discussione i propri bisogni, tagliare e modificare i propri consumi per far emergere delle nuove dimensioni, meno utilitaristiche. Ci sono poi dei gruppi locali in cui le famiglie hanno un’occasione costante di confronto e scambio, sia teorico che pratico. Per esempio il gruppo dei miei amici recentemente si è incontrato per autoprodurre il sapone, e ho assaggiato un buonissimo pane fatto nel forno di casa con la pasta madre.

Questo approccio alla vita mi ha sempre affascinato, ma non sapevo esistesse un movimento così strutturato. Mi fa piacere scoprire che molti dei loro principi di consumo sono già miei, e mi fa altrettanto piacere scoprire cosa potrei fare di più. Una delle cose che più amo nella vita è scoprire delle novità e degli approcci interessanti, da cui posso imparare, che mi fanno riflettere e magari modificare i miei comportamenti.
Ora, al di là dei facili entusiasmi che poi nel mio caso si spengono in fretta, non penso che mi cimenterò per ora nella compilazione del bilancio, però ho iniziato ad approfondire la conoscenza dei Bilanci di Giustizia. 

La CityCountryCoppia mi ha dato questo provvidenziale libretto, che mi sto leggendo e gustando, in attesa di far maturare un proposito di azione. Mi piace che tra gli obiettivi del movimento ci  sia quello di liberare il proprio tempo dal super lavoro, dallo stress, dalle abitudini consolidate per destinarlo alle proprie passioni, a coltivare relazioni. E' un problema che mi ha frustrato molto in questi anni di lavoro nella comunicazione con i suoi ritmi incessanti.  “Prove di felicità quotidiana” significa che da tutte queste scelte e riflessioni possiamo migliorare la nostra qualità della vita, invece di rincorrere solo la carriera e cercare la gratificazione da uno stile di vita consumistico. E poi si sa che dalle scelte individuali possono affermarsi delle tendenze al cambiamento: l’azione individuale è forse l’unico strumento che ci rimane per rendere questo povero mondo un po’ più simile a come lo vorremmo, e un po’ meno ipnotizzato dai comportamenti che ci vengono imposti dall’alto tesi a perpetuare il nostro sistema economico, politico e di consumi (che fa acqua da tutte le parti ma che va avanti).
Non mi addentro di più neI Bilanci di Giustizia perché ne ho una conoscenza troppo superficiale.
Voglio però riportare uno spunto di riflessione individuale molto immediato che ho trovato nel libro:

I DIECI PARAMETRI PER MISURARE LA QUALITA’ DELLA VITA
1.     Avere più tempo per le cose che mi stanno a cuore (famiglia, amici)
2.     Avere più tempo per curare i miei hobby e le mie passioni
3.     Vivere con meno tensioni
4.     Sentire di dare un contributo alla comunità in cui vivo
5.     Sentirmi meno isolato
6.     Sentirmi più giusto
7.     Sentirmi più libero
8.     Non sentire il bisogno di evadere  (ahimè, questo per me è fortissimo….)
9.     Gustare i beni 
10.      Provare ogni giorno un po’ di stupore

L’ultimo punto poi è stupendo…proprio ieri con il Cowboy dicevamo quanto questa cosa diventi sempre più rara. La routine, e questo periodo di crisi in cui sembra che tenersi il lavoro a testa bassa sia la cosa fondamentale, ci fanno perdere le aspettative, i sogni, lo stupore. Anche se nel nostro caso basta andare qualche ora nella natura per ritrovare lo stupore e l’armonia delle cose semplici. 

Bene, proseguo nella lettura, pronta a condividere qui ciò che mi colpisce!

4 commenti:

  1. La cosa mi interessa molto. Mi sai dare qualche informazione in piu'?
    Ciao Anna

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  2. Se un giorno vieni a Torino ti presto il libro...mi fa piacere che ti interessi.
    su questo sito sicuramente trovi un sacco di info:
    http://www.bilancidigiustizia.it/

    ciao!!!

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    1. Sono sempre a Torino ;) Chissa' che non ci si riesca a beccarci dopo tanto tempo. VIsto sito, interessantissimo.

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  3. e allora a presto!!! nel frattempo ci leggiamo sui blog!

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